Category Archives: FIMO E PORCELLANA FREDDA

Cake Topper Torta Scenografica

Eccoci di nuovo a noi cari amici! La seconda creazione che vi mostro, relativa alla Prima Comunione e che potreste realizzare per il vostro evento, è il cake topper utilizzato per la torta scenografica di cui abbiamo già parlato nel precedente post.

Questi cake topper sono stati LA MIA PRIMA OPERA IN FIMO, materiale simile al Das ma che non avevo MAI maneggiato prima (siate quindi clementi).

Ovviamente agli occhi più esperti, questi due simpatici personaggi possono apparire pieni di difetti, ma io li adoro!

Sono alti circa 15 cm compresa la base e devo ammettere che ho impiegato non poco materiale per realizzarne due! Infatti dopo la creazione di un altro quadretto, di cui vi parlerò in seguito, ho scoperto la molto più economica pasta di mais.

L’accoppiata torta scenografica e cake topper in fimo è stata fenomenale: l’illusione di una vera torta in pasta di zucchero ha trasformato ogni foto in qualcosa di ancora più prezioso!

Crediti foto: Torta con Cake Topper: Foto Conforti – Bernalda (MT)

QUADRO FAMIGLIA

Tempo fa ho realizzato in fimo la mia elfetta , il risultato è stato abbastanza soddisfacente. Sapevo che non sarebbe stato semplice per me modellare questa pasta, io lavoro con i cartamodelli mentre il fimo oltre al disegno al quale ispirarsi, necessita di una buona manualità. Comunque, finito il progetto che mi ero prefissata (e che vi presenterò quanto prima) mi sono data appunto a qualche esperimento, tra i quali l’elfetta e questo quadro famiglia

L’idea è abbastanza comune, nulla che non si veda già in giro con qualsivoglia materiale, anche di recupero (pupazzi lego, sassolini, attache fermacarte, fil di ferro, pasta di grano duro). Avevo una cornice IKEA inutilizzata ed ho pensato di adibirla proprio a questo progetto.

Nel frattempo ovviamente il fimo si era seccato, e vi lascio immaginare quanto ho impiegato a renderlo nuovamente utile allo scopo. Mi sono ispirata a qualche creazione vista su Pinterest (sopratutto straniere) e piano – piano ho modellato i pupazzetti.

 

Sono molto soddisfatta del risultato e dei miei simpaticissimi personaggi, che ho cercato di personalizzare al meglio!

 

 

 

LA MIA PASTA DI MAIS

Quando ho pensato di avvicinarmi al mondo delle paste modellabili, il primo pensiero è andato al FIMO, essendo piuttosto famoso e sopratutto facile da reperire. Il contro di questa scelta è sicuramente il costo, che per ogni panetto di circa 50 gr si aggira dai 2,50 euro fino ai 3,50 euro in base al negozio. I primi panetti li ho acquistati su Amazon ed era di tipo KIDS (quindi più soffici del Soft e Standard ma con un contenuto inferiore (circa 42 gr a panetto). Avendo in mente un progetto abbastanza lungo da portare a termine, ho creduto fosse necessario passare ad una pasta modellabile più economica: così su youtube ho conosciuto La Pasta di Mais, o Porcellana Fredda. Anch’essa acquistabile on line o presso i negozi, ma più che altro realizzata in casa (sopratutto per i bambini).

Rispetto al fimo ha almeno un paio di vantaggi:

bastano pochi ingredienti per prepararla in casa

asciuga al sole (senza quindi dover igienizzare il forno ad ogni cottura del fimo)

resta molto morbida da lavorare

Di contro è la tanta pazienza necessaria per prepararla in casa e per colorarla dopo averla impastata.

Io realizzo circa 130 gr di pasta a cottura, che poi divido in due panetti da circa 60 grammi l’uno (un pò più del panetto del fimo).

Sono davvero impazzita a trovare la ricetta giusta, ho visto tantissimi video, ho provato diverse “ricette”, alcune davvero disastrose, ma alla fine ho trovato la mia, modificandone qualcuna.

Vi posto qui di seguito come la realizzo:

La mia pasta di mais è rigorosamente COTTA (ho scoperto che tiene molto di più la lavorazione dei manufatti)

MATERIALE

**** I seguenti accessori NON POTRANNO ESSERE UTILIZZATI PER CUCINARE, quindi DOVRETE DESTINARLI SOLO ALLA REALIZZAZIONE DELLA PASTA DI MAIS

– 2 bicchieri di plastica: segnate su entrambi la metà con un pennarello indelebile

– 1 padellino antiaderente

– 1 cucchiarella di legno

– 1 cucchiaio

– 1 cucchiaino

– 1 foglio di carta da forno

– Pellicola trasparente per alimenti

Per la realizzazione di circa 130 gr di Porcellana Fredda vi occorrerà:

– COLLA VINILICA: mezzo bicchiere

– AMIDO DI MAIS: mezzo bicchiere

– OLIO BABY JOHNSON o similari : un cucchiaio

– BICARBONATO: un cucchiaino (il bicarbonato conserva la freschezza della pasta di mais, impedendo la formazione di animaletti indesiderati che di solito compaiono negli alimenti dopo un lungo periodo di non utilizzo)

– SUCCO DI LIMONE (anche in bottiglietta): un cucchiaino (il succo di limone rende la pasta di mais bianca-bianca)

– ACQUA: un goccio quanto basta

IL MIO PROCEDIMENTO PER UNA PASTA DI MAIS MORBIDA E SETOSA:

1) Versare la colla vinilica nel pentolino antiaderente ed iniziare a girarla con la cucchiarella di legno.

2) Aggiungere l’olio Johnson ed amalgamare bene i due ingredienti.

3) Aggiungere il succo di limone, ed amalgamare anche quest’ultimo ai precedenti

4) Versare l’amido di mais un cucchiaino alla volta, amalgamato il primo inserire il secondo fino a terminare il mezzo bicchiere.

5) A questo punto il composto risulterà un pò “stopposo”: aggiungere un goccio di acqua per renderlo più morbido (l’acqua impedirà anche la formazione di crepe durante la lavorazione),

6) Aggiungere il bicarbonato al resto degli ingredienti e continuare a mischiare fino ad ottenere un impasto abbastanza denso, ma non troppo liquido (quindi non abusate con l’acqua, mi raccomando)

7) Ora siamo pronti per la COTTURA: spostare la padellina su fiamma BASSISSIMA e continuare a mescolare gli ingredienti, raccogliendo anche quelli sul bordo (se non ci riuscite spostate al volo la padella su un fornello spento). Quando l’impasto sarà diventato una palletta omogena e morbida potrete toglierla dal fuoco.

8) Aspettate che freddi un pochino il composto, quindi continuare a lavorarlo con le mani fino a quando non avrete una superfice morbida e liscia: fate la prova della pallina, staccate un pezzo di composto e formate una pallina, se vi viene bella liscia allora il risultato è ottimale.

9) A questo punto mettete la pasta di mais su un foglio di carta da forno e dividetelo a metà (potete anche pesarlo e separare il composto in parti uguali, ma utilizzate sempre la carta da forno sulla bilancia)

10) Ora che avete ricavato i vostri due panetti, avvolgeteli in due fogli di pellicola trasparente, dopodichè infilate entrambi in una busta per il gelo e conservateli in un contenitore per alimenti.

LA COLORAZIONE

E’ consigliabile attendere il giorno dopo per colorare i nostri panetti. Si potranno utilizzare:

– Colori a tempera

– colori per alimenti (se ne avete di scaduti meglio ancora cosi si riciclano)

– colori acrilici

*Prendere il panetto, schiacciarlo ed iniziare ad inserire un pò di colore, quindi lavorare l’impasto tra le mani fino a quando la pasta di mais non avrà assorbito il pigmento. Se la tonalità scelta non vi soddisfa, continuate a mettere il colore, ma sempre UN PIZZICO ALLA VOLTA, fino ad ottenere il colore desiderato. Se l’impasto vi dovesse risultare troppo “appiccicoso” infarinatevi le mani con della pasta di mais e continuate ad amalgamare.

* Potete riporre il panetto colorato in una nuova pellicola trasparente.

Spero di avervi fatto un bel tutorial! Fatemi sapere se anche con voi il mio metodo funziona!

ELFETTA IN FIMO

Che mi piacciono le novità è una scoperta anche per me, visto che sono abbastanza abitudinaria, legata a ciò che mi riesce meglio. Però è anche vero che adoro la creatività in ogni sua forma, e ciò a cui penso giorno dopo giorno, che mi entra in testa perchè magari visto da qualche parte, prima o poi devo provarlo.

E’ così che ho voluto avvicinarmi al FIMO (e da li poi alla porcellana fredda -pasta di mais, di cui vi parlerò in seguito). Gli inizi non sono stati troppo disastrosi, in verità pensavo MOLTO peggio (vi posterò anche i primi due lavori) tanto è che mi sono davvero innamorata anche di questa arte, arrivando a quota 4 interessi creativi (Pannolenci, pirografia, paste modellabili e resina epossidica)

Il problema iniziale è stato “staccarsi” dal cartamodello generalmente molto grande, con il quale lavoro il pannolenci, ed adattare l’immagine ad un risultato più piccolo, che sembra anche delicato.

Dopo i primi due progetti ho voluto cimentarmi subito nella realizzazione della mia Elfetta, replicandola quindi in un formato assai più piccolo (dovuto sopratutto al costo del fimo ed alla grande quantità che ne occorre per ogni progetto). Ho impiegato qualche ora (sicuramente meno tempo che con ago e filo) ed il risultato mi ha davvero strabiliato perchè mai avrei potuto pensare di completare l’opera che sembrava davvero ardua!

Ed eccola qui, la mia Elfetta, da oggi realizzata anche in fimo, che ovviamente potrà essere realizzata su commissione ed in qualsiasi colore!

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